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REGOLAMENTO ANTENNE SATELLITARI

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COMUNE DI SAN BONIFACIO

Provincia di Verona

REGOLAMENTO
PER L’INSTALLAZIONE DEGLI APPARATI DI RICEZIONE
DELLE TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE SATELLITARI

Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 4 in data 17 febbraio 2010
entrata in vigore immediatamente

Art. 1
Il presente Regolamento disciplina, attraverso la definizione dei criteri di posizionamento degli impianti e in ottemperanza alla legge 249/971, art. 3 comma 13, l’installazione sugli edifici delle antenne paraboliche sull’intero territorio comunale, per minimizzarne l’impatto visivo e ambientale.
Per antenna parabolica s’intende l’apparato tecnologico atto alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive e alla ricezione di servizi via satellite, compreso la loro distribuzione all’interno dei singoli edifici.
Sono esclusi dal presente Regolamento antenne paraboliche atte alla trasmissione di segnali via satellite e gli aspetti attinenti alla compatibilità elettromagnetica, per la quale si applica la normativa specifica.
Art. 2
Gli apparati ed impianti per la ricezione delle trasmissioni satellitari devono essere installati nel rispetto delle norme previste dal D.M. n. 37/20082 in materia di sicurezza degli impianti interni agli edifici (ex legge 46/90).
La loro installazione deve essere preventivamente comunicata all’Ufficio Tecnico Comunale utilizzando il modulo di “Attività edilizia libera”3 . Essa non è, pertanto, di norma soggetta a Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) né a Permesso di Costruire, se non implica opere di carattere edile ai fini dell’installazione.
Art. 3
L’antenna parabolica deve essere installata sulla copertura dell’edificio, il più possibile defilata dai principali punti di vista dalla pubblica via. Fatta eccezione per puntamenti satellitari particolari, sulla copertura degli edifici è consentita l’installazione di una sola parabola per ricezioni satellitari.
Per gli edifici composti di più unità immobiliari è consentita di norma una sola installazione centralizzata. Eccezionalmente possono essere ammesse, per singole esigenze, anche antenne non collettive, nel rispetto delle disposizioni del presente Regolamento.
L’installazione di antenne paraboliche nel centro storico non può avvenire con pregiudizio del decoro degli edifici e del patrimonio storico-artistico del paese.
Art. 4
Negli edifici prospicienti le strade e gli altri spazi pubblici le antenne paraboliche devono essere posizionate sulla falda “interna” del tetto o “verso i cortili”.
E’ ammessa la loro installazione su murature emergenti della copertura, quando queste siano arretrate rispetto alla linea di gronda in misura sufficiente a renderle invisibili da strade e spazi pubblici.
Qualora per motivate ragioni di carattere tecnico non sia possibile il posizionamento prescritto dal presente articolo e si debbano installare le parabole su falde prospicienti spazi pubblici, esse 1 Legge 31 luglio 1997, n. 249 (GU n. 177 Suppl.Ord. del 31/07/1997) “Istituzione dell’autorità per la garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”
2 Decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (GU n. 61 del 12/03/2008) “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”
3 vedi modulo allegato dovranno essere collocate ad una distanza dal filo di gronda sufficiente a non renderle visibili da strade e spazi pubblici.
Le parabole non potranno in alcun caso essere installate su falde poste in contrapposizione visiva ad edifici di rilevante valore storico-artistico.
Art. 5
Nel caso in cui il posizionamento delle parabole sulla copertura fosse tecnicamente irrealizzabile e fosse necessario posizionarle in altra parte dell’edificio, dovrà essere presentata domanda di autorizzazione all’Ufficio Tecnico Comunale, completa di tutti i dati del richiedente e della ditta installatrice, debitamente sottoscritta e corredata di documentazione utile a consentire la valutazione di impatto visivo e ambientale, conseguente al posizionamento dell’apparato tecnologico in questione:
a) relazione, redatta da un installatore in possesso dei requisiti previsti dal D.M. 37/2008, oppure da un tecnico abilitato, che dimostri l’impossibilità delle posizioni prescritte;
b) planimetria in scala 1:500 o 1:2000 con individuazione dell’edificio interessato dalla posa dell’apparato di ricezione satellitare;
c) elaborato grafico con individuazione planimetrica e frontale del posizionamento delle antenne;
d) documentazione fotografica ripresa ai vertici dei coni ottici più significativi.
L’autorizzazione è rilasciata dal competente dirigente in base all’esame delle istanze di
autorizzazione e alla verifica del rispetto del presente Regolamento.
In presenza di contesti particolarmente rilevanti potrà essere chiesto il parere della Commissione Urbanistica.
Nel caso si tratti di edificio gravato da vincolo storico/architettonico ai sensi dell’art. 10 del d.lgs.
42/20044 (ex legge n. 1089/1939) o di edificio inserito nelle visuali principali di edifici vincolati come sopra, sarà acquisito il nulla osta ai sensi delle norme vigenti.
Art. 6
Qualunque sia la loro collocazione, le parabole dovranno essere dimensionate in modo da avere le forme più ridotte reperibili in commercio, con diametro massimo di cm. 150, presentare una colorazione capace di mimetizzarsi con quella del manto di copertura (o della parete, quando su murature emergenti dalla copertura) ed avere ciascuna un solo logotipo di dimensioni non superiori a cm. 15x30.
I convertitori e i relativi supporti ed aste devono anch’essi avere una tonalità simile a quella dell’antenna di ricezione satellitare.
I cavi di collegamento devono risultare invisibili all’esterno dell’edificio. Se fissati alle pareti esterne dell’edificio, devono essere adeguatamente mimetizzati.
Art. 7
Nel caso siano installate antenne paraboliche in modo non rispondente ai criteri del presente Regolamento, l’Ufficio Tecnico Comunale, previa diffida all’adeguamento entro 60 giorni, procedere, in caso d’inerzia, a disporne la rimozione.
4 Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (GU n. 45 del 24/02/2004 s.o. n. 48) “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”
Art. 8
Per le installazioni esistenti valgono le seguenti norme:
a) le antenne paraboliche installate prima dell’approvazione del presente Regolamento sulle facciate degli edifici dovranno essere rimosse entro 12 mesi dall’entrata in vigore dello stesso;
b) i casi di installazioni esistenti che presentassero problemi di forte compromissione ambientale dovranno essere rimosse anche prima dei 12 mesi su disposizione del dirigente competente;
c) è obbligatorio l’adeguamento alle prescrizioni del presente Regolamento in occasione, sia di opere di manutenzione straordinaria degli edifici, che di ristrutturazioni generali riguardanti la copertura nel suo complesso;
d) fanno fede della data d’installazione dell’antenna parabolica, la data riportata sulla fattura del tecnico che ha provveduto all’installazione o una autocertificazione da presentare a richiesta degli Uffici Comunali in caso di contestazione sull’idoneità del sito in cui è posta l’antenna parabolica.
Art. 9
Le disposizioni del presente regolamento si applicano sull’intero territorio comunale.
Art. 10
L’inosservanza delle norme del presente regolamento comporta una sanzione di 500 euro, fermo restando l’obbligo di adeguamento alle disposizioni in esso contenute.
Per quanto attiene all’accertamento, alla contestazione, alla riscossione e al contenzioso si applicano le disposizioni del Regolamento delle sanzioni amministrative comunali5.
5 approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 78 del 20 dicembre 2005
Il sottoscritto________________________________________________________________________
nato il ___________________ a _________________________________residente a ___________________________________
in Via _______________________________________________ Tel.________________________ proprietario dell’immobile sito a
San Bonifacio (VR) in Via____________ _______________________________________ piano ______________ censito al NCEU
del Comune di San Bonifacio al Foglio ____________ Mappale n.______________________________________ sub. __________
COMUNICA
Che a partire dal giorno ______/_______/___________ eseguirà nel sopraccitato immobile opere di:
.. Manutenzione ordinaria* consistenti nei seguenti lavori ________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
.. Interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che non alterino la sagoma dell’edificio;
.. Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
.. Installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1.5 metri e diametro non superiore a 1 metro;
.. Installazione impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici la cui superficie non è superiore a quella del tetto stesso (art. 11, comma 3 del D.Lgs. 115/2008 );
.. Installazione di antenne paraboliche (art. 2 del Regolamento comunale per l’installazione degli impianti di ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari).
.. _____________________________________________________________________________________________________
Il sottoscritto dichiara inoltre che l’immobile NON è vincolato ai sensi del D. Lgs 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che gli interventi NON rientrano nella casistica delle opere soggette a D.I.A o Permesso di Costruire di cui al
DPR 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell’edilizia) e che, qualora vengano eseguiti lavori relativi agli impianti tecnologici, depositerà presso l’ufficio del Servizio Edilizia Privata la certificazione di conformità degli stessi ai sensi delle vigenti norme in
materia di impiantistica.
In fede.
_____________________________________
(firma leggibile)
*specificare la tipologia di intervento, per esempio: sostituzione e posa di pavimenti e rivestimenti, sostituzione e posa di apparecchi sanitari all’interno dei servizi igienici esistenti e relative tubazioni, riparazione e manutenzione dell’impianto di riscaldamento e condizionamento, sostituzione dell’esistente caldaia per riscaldamento autonomo con altra a norma, messa a norma dell’impianto elettrico, tinteggiatura interna,
sostituzione delle porte interne, ecc…

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